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Certo che è possibile, anzi è doveroso e urgente.
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Estratto dalla comunicazione dell'A.R.P.A.L ( Agenzia Regionale per la Protezione dell' Ambiente Ligure) del 27 ottobre 1998.
OGGETTO: Stato delle acque del torrente Lerone in relazione alla presenza di attività industriali
……… omissis…………
I risultati confermano ancora una volta il gravissimo stato di alterazione in cui versa l'ultimo tratto del corso d'acqua, a causa dell'inquinamento da cromo.
Fino a quando non verranno realizzati interventi radicali per il risanamento della situazione appare superfluo continuare a monitorare la situazione.
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Ma tutto ciò lo si poteva fare già fare più di sessant’anni fa!
Infatti in base al Testo Unico delle Leggi Sanitarie (R.D. del 26/7/1934,
n. 1265) espressamente negli Art. 216 e 217 viene trattato l’argomento
delle “manifatture e fabbriche che producono vapori, gas o altre
esalazioni insalubri”.
Un punto specifica che “Quando vapori, gas o altre esalazioni, scoli di acque (...) possono riuscire di pericolo o di danno
per la salute pubblica, il sindaco prescrive le norme da applicare per
prevenire o impedire il danno e il pericolo e si assicura della loro esecuzione
ed efficenza".
Ma, ovviamente, "il quadro normativo" non si ferma qui.
'Italia è andata avanti e sono state legiferate moltissime norme a tutela della salute e dell'ambiente.
I controlli ed i monitoraggi sono stati eseguiti in modo puntuale ed ineccepibile, rilevando il grave precedente e perdurante inquinamento.
Ma ciò nonostante la Stoppani ha continuato imperturbabile e indisturbata
a propinare veleni.
Come è stato possibile? Gli Enti e le Istituzioni preposte non hanno avuto
la posibilità/capacità di esercitare il loro potere. Non vogliamo fare polemiche e non ci interessa scoprire i motivi di questa
non-azione.
Forti della nostra responsabilità, e grazie alla facoltà di intervento, garantita dalla normativa - legge 241/90 - (la normativa sul diritto di accesso ai documenti amministrativi, che consente al cittadino di rendere trasparente l'attività della Pubblica Amministrazione ed assicura il diritto dei Cittadini di partecipare alla gestione amministrativa), vogliamo far cessare "da subito" questa incredibile vicenda.
Su queste basi è stato fondato il Comitato “NoStop” per la tutela della Salute Pubblica e per la chiusura
dello stabilimento Stoppani.
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