NEWS
La sezione news del nostro sito ospiterà, da oggi, oltre
alle comunicazioni che continueremo ad indirizzare alle Pubbliche
Amministrazioni, anche la “cronaca” degli avvenimenti
più importanti
e significativi che caratterizzeranno il nostro intervento,
fino al raggiungimento dei quattro
obiettivi che abbiamo fissato.
La
prima cronaca... i Sindaci
non si sono presentati!
La seconda cronaca... mentre si continua a parlare di
trattative...
La terza cronaca... la Fabbrica è chiusa
(per merito di chi?). Si parla di bonifica e ... cemento...
La quarta cronaca ... sembrava
impossibile
La quinta cronaca ... è in gioco la credibilità dello
Stato
La sesta cronaca ... dobbiamo attendere un "partner
finanziario forte"
La settima cronaca ... 6 dirigenti della Regione Liguria indagati per truffa aggravata
L'ottava cronaca... si comincia a parlare di
fallimento
La nona cronaca... la Stoppani è fallita!
La decima cronaca... dirigenti Stoppani rinviati a giudizio
L'undicesima cronaca... battaglia tra il Curatore
fallimentare ed il Commissario Delegato
La dodicesima cronaca... fallite tutte le società "italiane" del gruppo Stoppani
La tredicesima cronaca... la Legge è uguale
per tutti!
La quattordicesima cronaca
Oggi è il 28 luglio 2010
In data 21/07/2010 Il Tribunale di Genova (Giudice: dott.ssa
Luisa Carta) ha emesso sentenza di condanna per Bruzzone
Giuseppe e Valenza Giorgio (dirigenti della ex Luigi Stoppani
S.p.a.), rispettivamente alla pena di anni 3 e mesi 8 di
reclusione e di anni 2 e mesi 8 di reclusione.
Pena, ovviamente, condonata ai sensi della legge 241/2006,
in relazione alla quale soltanto per il Bruzzone residuano
da “scontare” mesi 8.
Per gli stessi imputati, nonchè per altri 3 (Veronesi
Carlo – Cerosillo Dario – Gardelli Nadir), si
dichiara di non doversi procedere per gli ulteriori reati
per intervenuta prescrizione.
Analoga dichiarazione a valere per Sperzagni Anna, essendosi
il reato a lei ascritto estinto per morte del reo.
Fin qui … niente di nuovo! Ora si celebrerà l’appello
ed il rito proseguirà … fino alla completa impunibilità anche
dell’unico “reo” rimasto, ma la costosa
macchina della giustizia sarà alimentata da “cose
da fare”, anche se l’obiettivo per il quale ne è garantita
la funzione sia vanificato (pene ai colpevoli) e, anzi, si
diffonda un senso incentivante di impunità tra coloro
che sono incerti se commettere o non commettere reati.
Inizierà (forse) anche il giudizio in sede civile,
visto che Bruzzone e Valenza sono stati condannati a risarcire
il danno cagionato: alla Provincia di Genova ed ai Comuni
di Arenzano e Cogoleto. Attendiamo con “curiosità” le
citazioni degli Enti Pubblici ed auspichiamo che siano stati
effettuati sequestri conservativi sui beni dei “colpevoli”,
in difetto di che il risarcimento dovrebbe limitarsi al … 5° dello
stipendio o della pensione!
Un po’ poco, a fronte dei milioni e milioni di euro
che lo Stato sta spendendo per la bonifica (se mai si arriverà in
fondo).
E i danni patiti dai singoli Cittadini?
La sentenza respinge le ulteriori domande civili proposte
da Legambiente e WWF (e qui siamo d’accordo, vista
la scarsa attività “concreta” di queste
associazioni negli anni bui dell’inquinamento selvaggio)
ma anche dal Comitato NoStop, che qualche titolo da rivendicare
ha se si è giunti ai risultati attuali e che ha impegnato
cospicue risorse per proseguire nella propria azione di indagine
e stimolo verso le pubbliche amministrazioni interessate
e rappresenta cittadini che hanno subito gravissimi danni
dalle attività della Stoppani e … dal mancato
tempestivo intervento delle pubbliche funzioni!
Non conosciamo le motivazione che hanno indotto il Giudice
a respingere le ns. richieste di risarcimento e siamo curiosi
di leggerle nella sentenza.
Proseguiamo, attraverso la richiesta di avocazione delle
indagini preliminari al Pubblico Ministero presso la Corte
d’Appello, inserita nella sottostante sezione, nel
presupposto di giungere ad accertamenti sulle responsabilità,
da noi sempre indicate, riconducibili a pubblici Funzionari,
Dirigenti, Amministratori.
Se l’indagine sarà portata a termine e la nostra
tesi prevarrà, richiederemo il risarcimento secondo
quanto previsto dall’art. 28 della Costituzione Italiana
(sperando che non venga frattanto soppresso), che sotto,
per buona memoria, trascriviamo:
Art. 28.
I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici
sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali,
civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione
di diritti. In tali casi la responsabilità civile
si estende allo Stato e agli enti pubblici.
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