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Data: 27/04/2002
Oggetto: Luigi
Stoppani S.p.a. - Richiesta di intervento all'Autorità
Giudiziaria
buon giorno,
Siamo il Comitato per la chiusura della Stoppani.
Le invio questo messaggio per informarLa che, in data 13/4 e
16/4/02, il ns. Comitato, valutata l'evidente impasse nella quale la vicenda Stoppani pare essersi, ancora una volta,
incagliata, ha richiesto l'intervento della Procura della Repubblica di
Genova, affinché sia fatta chiarezza sull'intera questione, e si proceda secondo
Legge.
Qualcuno ha scritto che il ns. Comitato intende "far pagare alla Stoppani i danni arrecati all'Ambiente, e non solo quelli".
Orbene, è giunto il momento di fare chiarezza, essenzialmente
perché, purtroppo, anche in questa occasione, alcuni disinformati paiono voler cavalcare questa triste vicenda per scopi non immediatamente comprensibili.
Noi riteniamo che sia necessario appurare: 1) se la Stoppani abbia "sempre" operato (ed operi) nel rispetto delle Leggi vigenti;
2) se, nel caso in cui la Stoppani abbia violato (e violi) le Leggi vigenti, i responsabili (Pubblici Amministratori e Funzionari), cui compete
l'obbligo di far osservare le Leggi, abbiano compiuto (e stiano compiendo) il loro
dovere.
Nel primo caso, e cioè se la Stoppani non ha mai violato (e non
viola) norme di Legge, non riteniamo sia consentito ad alcuno
"disturbare" il pacifico svolgimento di un'attività lecita.
Se, al contrario, durante lo svolgimento della propria attività, l'Azienda ha violato norme di Legge, riteniamo
doveroso che, da parte degli organi competenti, siano verificate eventuali
omissioni, comminate le previste pene e, nel caso in cui permangano violazioni, sia ristabilita la
legalità.
Per quanto riferito al danno ambientale, provocato dalla centenaria attività dello Stabilimento, ricordiamo che la normativa Italiana riserva la legittimazione alla richiesta di tale danno agli
Enti Pubblici o ad Associazioni Ambientaliste rappresentate in almeno
5 regioni.
Per questa ragione abbiamo chiesto al Ministero dell'Ambiente di procedere, ricorrendone i presupposti, per la
richiesta di risarcimento.
Non ci risulta che gli Enti Pubblici Territoriali (Regione Liguria - Provincia di Genova - Comune di Cogoleto - Comune di Arenzano) abbiano
promosso tale azione.
Saremo lieti di ricevere eventuali smentite, mentre, a fronte della documentazione che, frattanto, continuiamo ad esaminare, siamo sempre più stupiti dalla apparente
inerzia degli Enti.
Ultima questione, sulla quale abbiamo ricevuto alcune
critiche:il problema occupazionale.
Proprio perché ci siamo sentiti ripetere più volte che le Pubbliche Amministrazioni interessate si ponevano come obiettivo
prioritario il mantenimento dell'occupazione, attraverso un componente del ns. Comitato (imprenditore) abbiamo inviato, nel mese di
dicembre 2001, al Comune di Arenzano, un progetto di
riconversione del personale Stoppani, concretamente e rapidamente attuabile.
A tutt'oggi, nessuna risposta!
La documentazione è a disposizione di chi vorrà visionarla, mentre ci ripromettiamo di aprire su questo argomento un
serio confronto.
Visitando il ns. sito Internet www.nostop.info , troverà:
1) nella sezione news, copia delle comunicazioni inviate alla Procura della Repubblica, un prospetto
riassuntivo dei bilanci della Stoppani dal 1992 al 2000 (la visione di questa documentazione è riservata, valutata la delicatezza delle argomentazioni, ai ns. Associati), la richiesta di avvenuta applicazione di norme di garanzia patrimoniale, le risposte ad oggi giunte al ns. Comitato dalle varie Pubbliche Amministrazioni interessate;
2) nella sezione documenti, tra qualche giorno, la copia originale dei documenti ad oggi acquisiti dal
ns. Comitato
3) nella sezione inquinamento da cromo, un articolo di stampa che, forse più e forse meglio di molti studi poco comprensibili, ci aiuta a capire che cosa significhi l'effetto dell'inquinamento da cromo sulla salute umana.
Il nostro impegno prosegue.
Faticosamente, ma prosegue, e proseguirà fino a quando non avremo
capito i perché di questa vicenda e fino quando l'ambiente del ns. territorio, così gravemente
compromesso, non sarà adeguatamente ripristinato.
Se qualcuno, poi, sta pensando di sostituire, con una colata di cemento, lo scempio provocato dal cromo, modifichi i propri progetti!
La ringrazio per l'attenzione e Le invio i miei più cordiali saluti.
Alessandro Vaccarone
Presidente
Comitato "NoStop"
c/o Comune di Arenzano
Villa Maddalena, via Terralba, 77
16011 Arenzano (GE)
Tel. 3357116484 Fax +39 109131030
Web-site: www.nostop.info
E-mail: info@nostop.info
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