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Data: 19/07/2007
Oggetto: Luigi Stoppani S.p.a. (oggi Immobiliare Val Lerone)
- Rinvio a giudizio
Carissimi,
ringraziamo preliminarmente tutti coloro che hanno dichiarato la propria volontà di partecipare alla costituenda Associazione
per il controllo sociale e la tutela dei diritti delle future generazioni, che avevamo preannunciato con la mail
del 22/06/07.
Sarà quanto prima indetta una riunione degli interessati per l'approvazione dello statuto e l'avvio delle attività.
Il 12 /07/2007 il Giudice per le indagini preliminari, accogliendo le richieste del Pubblico Ministero, ha disposto il rinvio a giudizio degli imputati per disastro
ambientale e riciclaggio di rifiuti tossici. Sono imputati dirigenti della Luigi Stoppani S.p.a. e di aziende che con la Stoppani hanno collaborato a vario titolo.
All'udienza del 12/07 si è nuovamente riscontrata l'assenza della Provincia di Genova e della Regione Liguria. Se non si costituiranno in giudizio alla prima udienza dibattimentale ... sapremo regolarci.
La prima udienza del processo è fissata per il 19 dicembre 2007.
Coerentemente con quanto da noi sempre sostenuto in merito alla ritenuta "corresponsabilità" della Pubblica Amministrazione, in tutte le sue articolazioni, per il procurato disastro ambientale e la mancata
tutela dei diritti costituzionali dei Cittadini alla fruizione di un ambiente sano e sicuro, in data 10/07/07 abbiamo presentato a mani del Procuratore della Repubblica di Genova un circostanziato
esposto volto a promuovere indagine preliminare di accertamento di ogni responsabilità di Funzionari, Dirigenti ed Amministratori di tutte le Pubbliche Ammnistrazioni a vario titolo competenti nella vicenda Stoppani.
Analogo esposto sarà presentato nei prossimi giorni alla Corte dei Conti, affinchè siano accertate tutte le responsabilità per procurato danno
erariale prodotto da pubblici Funzionari, Dirigenti, Amministratori, tenuto conto che il fallimento della Immobilare Val Lerone S.p.a. (ex Luigi Stoppani S.p.a.) comporterà l'impossibilità per lo Stato di recuperare i costi
della bonifica ed ottenere il risarcimento per danno ambientale.
Non commentiamo oltre, ma auspichiamo di poter far valere in dibattimento le ragioni di chi ha "sempre" indicato l'assoluta inadeguatezza delle azioni poste in essere (o non esperite) da parte dei responsabili.
La nostra azione, però, non si fermerà qui.
In data 19/07/2007 abbiamo comunicato la nostra
assoluta
opposizione
alla
realizzazione di una barriera fisica attorno allo stabilimento, che leggiamo
quale primo passo
verso la sciagurata ipotesi di "tombatura" della disastrosa
situazione di inquinamento presente sotto i terreni dello stabilimento.
Abbiamo chiesto se i "tecnici" abbiamo notizia di ipotesi di intervento, a noi
note,
per
l'abbattimenrto
dei contenuti di cromo attraverso processo chimico.
In ogni caso, le terre tossiche, presenti sia "sotto" i terreni sui quali insiste lo stabilimento sia nella discarica del Mulinetto, rivelatasi non certo sicura e priva, per quanto a noi noto, del rinnovo dell'autorizzazione, dovranno essere resi "totalmente" inerti o rimossi.
Ed altreattanto dicasi per i litorali interessati dal piano di caratterizzazione, sui quali ... si continua a spargere sabbia!
In autunno, promuoveremo altresì azione civile nei confronti di tutti coloro che saranno ritenuti da noi responsabili ed ai quali riteniamo di dover richiedere il risarcimento dei danni patiti dai singoli Cittadini.
Sarà un Class action,
attraverso la quale tutti coloro che potranno essere ritenuti danneggiati dalla
pluriennale attività della Stoppani e vorranno unirsi a noi potranno richiedere
un risarcimento.
I nostri legali stanno predisponendo un dettagliato prospetto che illustrerà i contenuti dell'azione, i costi per singolo partecipante ed i risultati attesi.
La citazione sarà, "in ogni caso", presentata dal nostro Presidente in qualità di residente
in Pineta di Arenzano, area particolarmente colpita dagli effetti del disastro ambientale del quale ... ci si è finalmente accorti!
In ultimo, sempre in autunno, sarà presentato ricorso alla Corte di Giustizia
Europea, affinchè sia accertato se la Repubblica Italiana sia venuta meno agli obblighi ad essa derivanti dalle normative Comunitarie.
Della vicenda Stoppani dovremo lasciare alle future generazioni non migliaia di tonnellate di pericolosissimi rifiuti tossici e l'ennesima speculazione edilizia, ma un esempio di tenacia e determinazione, che sappia testimoniare che anche in una società ormai corrotta fino all'inverosimile sia possibile far fronte, con l'arma del diritto, all'assalto di quanti hanno scelto la via della prevaricazione dei diritti nella certezza dell'impunità.
Preghiamo chi condivide il nostro impegno di girare questa mail agli indirizzi di posta elettronica della propria rubrica.
Cordiali saluti
Alessandro Vaccarone
Presidente
Comitato "NoStop"
c/o Comune di Arenzano
Villa Maddalena, via Terralba, 77
16011 Arenzano (GE)
Tel. 3357116484 Fax +39 109131030
Web-site: www.nostop.info
E-mail: info@nostop.info
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